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Ti racconto una favola: Cortona.

Pubblico questo post che ho scritto qualche settimana fa per gli amici del blog http://www.baccoperbaccoitalia.blogspot.it/ 🙂

“Paese mio che stai sulla collina….” Cosi la descrisse Franco Migliacci nella celebre canzone “Che Sarà”.

Una delle prime guide turistiche che si conosca composta da Giacomo Lauro e stampata a Roma nel 1639, invece la descrive cosi:
 
“Sopra di un alto colle di Toscana, cinquanta miglia da Fiorenza lontana, fra Arezzo e Perugia, sorge altiera la non meno antica che nobile città di Cortona. “
 
E cosi’ e’. Antica, nobile e ti osserva dalla sua cima.
 
Man mano che ti avvicini dai paesi limitrofi la vedi, là in alto.


E sulla collina si intravede la forma delle mura che la cingono.
 
Si intravedono i tetti dei nobili palazzi antichi e ….. vien voglia di andare a scoprire com’e il mondo lassù.
 
Cortona e’ un borgo medievale dove si entra in punta di piedi e ci si adagia facilmente a un ritmo fatto di chiacchiere in piazza seduti sull’antica scalinata del palazzo comunale.
 
Perche qui… “‘un c’e’ furia”.
 
Tutto va osservato lentamente e con attenzione, perchè ogni palazzo ti racconta di nobili famiglie, di esperti artigiani, del matrimonio tra il nobile cortonese Francesco Casali e la bellissima nobile senese Antonia Salimbeni che ogni anno viene rievocato in costume durante la settimana Medievale.


E’ curioso vedere come i turisti Italiani si stupiscano di vedere tanti stranieri.
 
“Ma qui si parla solo inglese!”
 
Ma no.Qui si parla, si vive, si pensa e si mangia toscano.
 
Stranieri ce ne sono tanti, e’ vero.
 
Molti turisti che si fermano qualche giorno.
 
Altri che si fermano qualche mese. Poi ci sono gli studenti dell’Univerista americana che stanno qui un semestre e magari si fermano definitivamente.


Ma qui gli stranieri arrivano per essere contaminati dalla “toscanità cortonese”.
 
Molti si sono stabiliti qua e hanno intrapreso una loro attività adattandola alla vita e ai ritmi di Cortona.
 
Il fotografo che organizza work shop, la pittrice che viene a esporre i suoi quadri.
 
Una scrittrice americana ci ha scritto addirittura un libro sul suo viaggio a Cortona. Ne e’ nato un film che ha portato ancora altri turisti a vedere i luoghi in cui e’ stata girata la pellicola.


Li vedi perfettamente integrati come fossero sempre stati qui.
 
Capisci che sono stranieri solo dalla pronuncia. Si,la C aspirata non si impara. Devi essere nato qui!
 
E’ cosi. Cortona non si contamina. E’ lei che contamina te.
 
Ristoranti, negozi, bar…tutto e tipicamente Toscano.
 
Il fast food qui non c’e’ e forse mai ci sarà
 
Qui si assapora tutto lentamente. La cosa più difficile e’ decidere dove andare a mangiare perche tutti i ristoranti sono gestiti da persone del posto.
 
Non si va a cena al ristorante X, si va da Paola, o da Lara. Qui ci si chiama tutti per nome.
 
E sai che c’e chi ti fa il menu a base di tartufo dall’antipasto fino alla tagliata; chi fa degli antipasti che ci fai cena; chi ti propone taglieri di formaggi abbinati alle marmellate; e ci sono i Pici,la pasta fatta a mano con acqua e farina da abbinare con tantissimi sughi o ragù, veramente deliziosi.
Poi c’e il ristorante che la tagliata la fa alla frutta. Alla frutta???? Si, alla frutta. Perche chi ama la cucina ama sperimentare.
 
E quando la tua terra ti offre tanti prodotti….la fantasia fà il resto.
 
Ma non e’ solo la qulità dei prodotti e la tradizione che si tramanda dalla nonna ai nipoti.
 
Tutto qui e’ storia. Ogni palazzo, ogni strada, ogni stanza trasmette storia.
 
Cosi era e cosi e’.
 
E ti capita di sederti in un ristorante con appena 4 tavoli e un pozzo antico al centro della sala.
 
O di ammirare pareti con pietra a vista a cui sono stati accostati scaffali pieni di bottiglie di vino.
 
E ti perdi ad ammirare. La parete ben conservata e …il vino che ti incanta anche se non sei un esperto bevitore.
 
Infine torni nella tua stanza ti sdrai sul letto  e rimani a guardare il soffitto di travi e mattoni e ti chiedi come sia possibile che abbiano potuto costruirlo così tanti anni fa.


E’ la magia di Cortona. La respiri quando entri dalle antiche mura e te la porti dentro quando torni nella realtà.