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La compagna di sempre

In viaggio con una chitarra.

La musica piace a tutti.

E ognuno la incontra in modo diverso.

Io ho cominciato a volerla accanto a me alle scuole medie.

Il mio insegnante era Giuseppe “Pippo” Casarini l’autore della canzone “44 gatti” .

A scuola si suonava tutti il flauto ma un giorno il Prof Casarini ha chiesto ” Chi vuole provare a suonare la chitarra?”

Ovvio, mi sono fatta avanti e la chitarra non l’ho piu lasciata.

Chiesi in regalo per Natale una chitarra classica.

Che strano effetto tenerla in mano…soprattutto perche ancoraa non sapevo suonarla, quindi la tenevo in mano…e basta.

A scuola il prof Casarini ci insegno solo alcuni accordi, giusto per accompagnare il resto della classe che continuava a suonare il flauto.

Ma io poi ho continuato a studiare, molto da autodidatta e un po prendendo lezioni.

A 15 anni ho preso lezioni da una ragazza poco piu grande di me, che mi ha insegnato le basi della chitarra, che mi mancavano.

Mi insegnò a fare qualche arpeggio. Che roba!!! Io toccavo quelle corde e uscivano suoni…belli. Non erano perfetti, stavo imparando. Ma per le mie orecchie quella era musica che stava nascendo.

Il primo arpeggio che mi insegno fu la parte iniziale di questa spettacolare canzone….

http://www.youtube.com/watch?v=w9TGj2jrJk8

…che io neanche conoscevo…al tempo non avevo ancora scoperto il rock….

Un paio d’anni dopo andai a lavorare un mese in estate.

Il mio primo lavoro. E con una parte del mio primo stipendio comprai una chitarra folk.

Il suono e’ diverso, più bello.

Col tempo sono migliorata e visto che a me e’ sempre piaciuto cantare, la chitarra e’ sempre stata mia compagna di canto.

Non solo.

E’ stata la mia compagna di viaggio. E’ venuta con me a Londra, in Grecia, alle Maldive, in Trentino, in Egitto….c’era sempre.

Ora la trascuro un po’….quando ho voglia di cantare ci sono le basi….ma lei e’ sempre con me.

La musica e’ un viaggio e quando si comincia un viaggio assieme, semplicemente si continua assieme.

chitarra

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In viaggio con Lorenzo

Doveva essere una sorpresa.

Non doveva saperlo nessuno.

Poi la cosa e’ trapelata….il passaparola  ha fatto la sua….Lorenzo l’ha scritto su facebook…..

Domenica 4 agosto, serata finale del CORTONA MIX FESTIVAL ( splendido evento), concerto di Lorenzo “Jovanotti” Cherubini nella sua Cortona!!!!

L’evento nell’evento!!!

E’ scatta la caccia al biglietto. L’attesa ha scaldato gli animi. Chi diceva arriveranno 10000 persone, chi 20000. Qualcuno ha azzardato un 30000.

Ma dove la mettiamo tutta sta gente a Cortona????

Ma ce la faranno a gestire l’ordine????

E le strade….come ci si muoverà?????

Tante domande, tanti dubbi, ma tutti l’abbiamo atteso: chi con curiosità, chi con entusiasmo.

Poi e’ arrivato il 4 agosto. E’ arrivata tanta gente.

Il concerto si svolge in Piazza Signorelli, ma ci sono schermi giganti in Piazza Della Repubblica e in Piazza Garibaldi, altre 2 piazze che distano pochi metri da quella del concerto. E ne hanno messo uno anche a Camucia, una frazione di Cortona.

Nel pomeriggio le prime prove a cui si può assistere. C’e’ caldo, ma non perché e’ estate….sono la voglia, l’attesa, l’emozione che scaldano il cuore di Cortona e dei tanti accorsi per questa festa.

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Pian piano le strade e le piazze si riempiono di persone di tutte le età: ragazzi, adulti, bambini con i nonni, famiglie con passeggini e amici a 4 zampe al seguito.

Accampati con teli, panini e bibite. Aspettando Lorenzo.

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Alle 21:30 precise, breve introduzione dell’organizzatore del Festival con il Sindaco Vignigni che ringraziano tutti per la riuscita di questo bellissimo evento e del Cortona Mix Festival stesso che ci ha regalato concerti, balletto, incontri con scrittori. Una settimana ricca di arte.

Poi arriva lui. Lorenzo.

Lorenzo e basta, perché qui e’ cosi che lo chiamano tutti.

Esce e, come se stesse passeggiando in piazza Signorelli, saluta quasi chiamando ognuno per nome. I suoi concittadini. Qui lo conoscono tutti …da sempre.

L’emozione traspare. Ti arriva e ti coinvolge. Si vede che e’ contento, e ce lo dice, ce lo trasmette. Saluta il babbo, la moglie, la sorella ci sono tutti. Gli amici. E’ una grande festa.

Per l’occasione ha scelto l’eleganza: camicia, giacca, papillon. Anche i suoi musicisti sono tutti eleganti. Non so se sia cosi in tutti i concerti. Ma qui lo noto, forse perché fa un gran caldo….Forse fa parte dell’omaggio che ha fatto alla sua Cortona. Perché l’impressione e’ proprio questa: che Lorenzo ci stia regalando qualcosa di sé.

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Poi comincia il suo show.

Non canta, racconta. Si, perché quando un musicista riesce a farti arrivare le emozioni che sta provando, non canta. Fa molto di più. Ti racconta di se, quasi fosse una conversazione a tu per tu.

E Lorenzo ci riesce.

Ci regala una sua versione di “What a wonderful word”, la canzone preferita della mamma.

Poi le sue canzoni. Ma vuole  farle scegliere un pò al pubblico, come quando ci si trova intorno al fuoco con una chitarra e si decide tutti assieme cosa cantare.

C’e una lavagna sul palco, con la lista delle sue canzone. Legge un titolo e sente la reazione del pubblico. Ma e’ difficile, perché il suo pubblico, i suoi amici, le vogliono sentire tutte!!!

Con un pezzo alla chitarra, un inedito che ha scritto apposta per questo evento con tutte le rime che parlano della sua Cortona, introduce Roberto Saviano che ci legge un brano tratto dal suo libro “Zero Zero Zero” e ci parla della lettura come forma di libertà. E anche adesso il pubblico apprezza e ringrazia calorosamente Roberto.

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Poi ancora Lorenzo, che scherza e gioca con i suoi musicisti. Leonardo che oltre alle percussioni, stasera si e’ dedicato anche alla batteria; Saturnino e la magia del suo basso; Riccardo, che la chitarra… la fa parlare; Christian fuoriclasse delle tastiere; Franco che ci incanta al piano; Marco e l’atmosfera che crea con la tromba. Sembra veramente un gruppo di amici che si e’ dato appuntamento in piazza per divertirsi con la loro passione comune: la musica.

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Passa da ” Penso positivo” ai pezzi più  recenti. Ogni canzone e’ un viaggio, per qualcuno un ricordo, per qualcun altro l’occasione di dire qualcosa di speciale a qualcuno di speciale.

Per tutti…. e’ voglia di ballare e cantare con Lorenzo.

Alle 22 ci racconta come e’ fatto “l’Ombelico del mondo” ed e’ come vedere sorgere il sole di notte. Le braccia si alzano al cielo e tutti ballano. Bambini, adulti, nonni, baristi, camerieri. E un contagio positivo.

Su quel palco c’e’ una trottola che emana energia.

La giacca sparisce , le maniche si arrotolano, appare una fascetta giallo/verde/rossa intorno alla tesa….regge solo il papillon.

Dedica al papà una delle sue canzoni. “E’ la sua preferita…Hooo babbo , mica perché sei vecchio, heee”…. e attacca ” Quando sarò vecchio”.

Poi cerca lo zio tra il pubblico e gli passa una canzone “che lui ha passato a me quando ero piccolo e me la cantava quando mi faceva raccogliere i funghi e uccidere i ranocchi. Che forse e’ per questo che ora sono animalista”. E ci regala ( allo zio, ma anche a noi) “Storia d’Amore” di Adriano Celentano.

Quando poi intona “Come musica” accompagnato solo e magicamente da Franco al pianoforte e Marco alla tromba, il romanticismo la fa da padrone. Le coppie si baciano. Chi ama fa sue le parole di Lorenzo in una dichiarazione d’amore improvvisata.

Poi cerca le altre piazze. Ci siamo, siamo in tanti. Chiede a Piazza Signorelli di ammutolirsi ” voglio sentire se ci sono anche in Pizza Della Repubblica”, che dista appena 20 metri. E il boato parte. Uguale con Piazza Garibaldi che e’ poche centinaia di metri più in la. Ci siamo, siamo in tanti. Prova anche a chiamare chi ci segue dallo schermo di Camucia. E’ a qualche chilometro ma…. se potessimo fare silenzio assoluto, si sentirebbe anche il loro saluto di risposta. E’ bello, l’energia viaggia a mille!!!

Ha una canzone per tutti, quelle d’amore per la moglie Francesca.”Un raggio di sole” per la sua Teresa, che sale sul palco a ballare. Con babbo Lorenzo.

Sono volate via 2 ore e mezzo. Non ce ne siamo accorti.

Scatta la mezzanotte e lui scherza ” Nuovo giorno, nuovo concerto”.

In chiusura ci regala un pezzo scritto da Franco Migliacci e dedicata proprio a Cortona: “Pese mio, che stai sulla collina. Disteso come un vecchio addormentato….”. E ovviamente, la cantiamo tutti.

La mezzanotte e’ passata, e’ ora di andare a casa.

Presenta i suoi compagni di viaggio: Saturnino, Riccardo, Franco, Christian, Leonardo, Marco e tutti i tecnici e collaboratori. Qualcosa di piu’ che una band. Un gruppo di amici che si sono trovati a Cortona per passare una splendida serata, assieme ad altri amici.

Ringrazia tutti, le istituzioni, La Feltrinelli che fa parte dell’organizzazione del Cortona Mix festival, i negozianti, i bar, i ristoranti…tutti.

Saluta la città e i cittadini. ” Che tanto poi, ci si vede in giro”.

Già, perché e’ cosi che ci si saluta dopo una festa.

Grazie Lorenzo.

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